Da martedì il film del TDF

Lo chiamiamo TDF.
È questo il titolo della nuova iniziativa del torneo: un film-documentario diviso in 4 capitoli per raccontare la storia, gli aneddoti e i diversi campioni della competizione estiva più amata dai rosetani.
Lo chiamiamo e lo chiamate.
Perché ogni capitolo vedrà come protagonisti proprio i giocatori delle diverse edizioni che con i loro racconti arricchiranno il nostro storytelling.

Lo abbiamo realizzato, con Gianluca Braccili Videomaker, durante l’estate appena trascorsa. Un’estate particolarmente triste perché è stata la prima, dopo 16 anni, senza Torneo.

E allora nelle prossime quattro settimane (ogni martedì alle 21, la messa in onda in prima visione della puntata che rimarrà disponibile sui diversi canali social) proveremo a riportarvi in campo, ‘giocando’ questo particolare torneo.
Che noi, chiamiamo TDF.

In esclusiva i primi 100 secondi della prima puntata

Ciao Franco, l’arbitro del TDF!

Franco Bei, l’arbitro del TDF dal 2014 al 2019, scomparso a causa di un incidente in moto.

Attento, ligio, appassionato.
Se dovessi riassumere quello che Franco Bei era al TDF non riuscirei a trovare parole migliori.

Era attento sempre ad ogni particolare: il Torneo non era sicuramente tra le competizioni più prestigiose che aveva diretto, eppure Franco desiderava la stessa dovizia di particolari richiesta per una partita di campionato professionistico.
Era attento a quel faro all’angolo che era posizionato male e che in quel modo faceva perdere una parte dell’illuminazione. “Mi raccomando” mi aveva detto, “per l’anno prossimo fatemelo trovare riparato“.
Era attento a far indossare le pettorine ai portieri e me ne aveva fatte acquistare di diversi colori, proprio perché nulla doveva essere lasciato al caso.
Era attento ai giocatori: ricordava chi gli avrebbe potuto creare più problemi; osservava spesso i loro atteggiamenti in campo e spesso, al tavolo, si chiedeva a lui il consiglio decisivo per assegnare l’ MVP.

Era ligio.
Se la prima partita iniziava alle 21, lui alle 20.30 era lì già pronto. E vi assicuro, mi, ci metteva in crisi perché il più delle volte il tutto non era ancora pronto.
Era ligio alle regole che, prima che potessero essere adottate, dovevano passare al suo vaglio.
Era ligio all’ impegno preso, in qualunque caso.

Era appassionato.
Si, la passione: perché per stare ore in piedi ad arbitrare partitelle di beach soccer sulla sabbia, di passione devi possederne, e tanta.
La passione di chi ama il suo lavoro, che poi lavoro non era.
La passione di chi si è affezionato a quel torneo che “cresce ogni anno di più” e alla cui crescita lui stesso ha contribuito.

L’ho conosciuto sei anni fa e da quel momento non ha mai smesso di esserci.
Tra di noi valeva la parola data durante la finale dell’estate precente, e che poi ci confermavamo a Giugno in pochi messaggi.

“Ci vediamo l’anno prossimo, si?”
Si si, poi ci sentiamo.”

Già.
Ci sentiamo.

Grazie di Tutto, Franco!

Il TDF, che di te non si dimenticherà.

Basket: Il Kamchatka riconquista l’ indipendenza, il Qatar in finale per la quinta volta consecutiva

D’EMILIO E I COMPAGNI RIBALTANO DUE VOLTE LA SCONFITTA IN GARA 1, MENO TORTUOSO IL CAMMINO DI FABIO E LUCA D’EUSTACHIO, CHI ALZERA’ IL TROFEO DOMANI SERA?


Serata da ricordare quella di ieri al Lido La Vela, dove sono andati in scena i quarti e le semifinali di basket. Davanti ad un pubblico molto numeroso, si sono disputate sei partite ad altissimo livello.
Ha aperto il programma il Qatar, che trascinato da Luca D’Eustachio, ha superato il Redonda di Collevecchio, il quale ha tuttavia costretto i campioni in carica a giocare gara 3. Dopo aver perso gara 1, infatti, Mariani e compagni hanno realizzato un clamoroso cappotto in gara 2, prima di cedere nella “bella” allo strapotere degli avversari.
Il secondo quarto, tra Olanda e Kamchatka, ha riservato la prima sorpresa di giornata: Di Diomede e compagni vincono gara 1 abbastanza agevolmente, ma perdono sia gara 2 sia gara 3, piegati dai canestri di Washington e D’Emilio.
Gli altri due quarti hanno rispettato i pronostici e non hanno avuto bisogno di gara 3: prima, Norman Neri stende il Suriname facendo valere il suo fisico, al termine di due gare comunque molto equilibrate; poi, Titti Stama elimina un comunque coraggioso Venezuela, grazie alla miglior prestazione di tutto il torneo.
La prima semifinale si è disputata tra Qatar e Principato di Monaco: tanto in gara 1 quanto in gara 2, i primi sono scappati subito con i canestri di Fabio D’Eustachio e in entrambi i casi hanno chiuso con uno scarto piuttosto ampio, di 15 punti.
Le tre gare della seconda semifinale sono state senza dubbio le partite più belle di tutto il torneo. La Russia ha vinto gara 1, nella quale è partita meglio e ha resistito al rientro degli avversari, col punteggio di 24-18. Ma il Kamchatka non si è arreso, e ha prima pareggiato la serie quasi dominando gara 2 (11-24) con 16 punti di Washington e poi conquistato una tesissima gara 3 ribaltando il risultato da 20-16 a 20-24, con la bomba finale dell’americano.
Questo il riepilogo dei risultati di ieri:
Qatar-Regno di Redonda 2-1 (24-12, 0-24, 24-3). MVP: Luca D’Eustachio
Olanda-Kamchatka 1-2 (24-12, 14-24, 16-24). MVP: Marc Washington
Suriname-Principato di Monaco 0-2 (13-20, 17-19). MVP: Norman Neri
Russia-Venezuela 2-0 (24-8, 24-12). MVP: Titti Stama
Qatar-Principato di Monaco 2-0 (24-9, 25-10). MVP: Fabio D’Eustachio
Russia-Kamchatka 1-2 (24-18, 11-24, 20-24). MVP: Marc Washington

Day 2 Basket: Sorpresa Suriname, Kamchatka schiacciasassi, il Senegal si rialza e torna in corsa

IL SURINAME DI PERLO E GIORGINI FA 2/2 E METTE A RISCHIO LA QUALIFICAZIONE DEL VENEZUELA. IL SENEGAL RIBALTA IL PRONOSTICO CONTRO IL PIU’ QUOTTATO REGNO DI LAKOTA. OGGI ALTRI VERDETTI!

Seconda giornata di partite sul cemento del Lido La Vela, che hanno visto alcuni piacevoli esordi. Sette incontri disputati, se si esclude la rinuncia per numero dell’Albania al match contro il Kamchatka.
Ad aprire il programma due partite molto poco combattute: la Russia di Lorenzo e Titti Stama (fresco campione del mondo over 55) stende senza problemi il Congo, cui concede solo un canestro. La stessa squadra di Di Giacinto e Timperi riserva, nella partita successiva, il medesimo trattamento al malcapitato Portogallo, ma il successo potrebbe non essere sufficiente a passare il turno.

In seguito, esordio con larga vittoria del Suriname, che supera prima con un perentorio 25-6 il Tuvalu di Gullotto e poi il Venezuela 24-15: il team di Zitti non può più sbagliare se vuole accedere ai quarti di finale. Gullotto e compagni, poi, rialzano la testa e si prendono due punti, contro l’Uruguay, trascinati da Palmieri, col punteggio di 26-8.

A chiudere il programma, il cappotto del Kamchatka di D’Emilio ai danni dell’Italia e il match più equilibrato di giornata, tra Lakota e Senegal. Questi ultimi erano stati sconfitti dall’Olanda nella prima uscita, ma hanno cambiato faccia grazie alla disponibilità del capace Fortunato, come riferito allo staff dal compagno di squadra Samuel Pavone.

Questi, in sintesi, i risultati delle partite:
Congo-Russia 2-25. MVP: Lorenzo Stama (girone B)
Portogallo-Congo 2-25. MVP: Massimo Di Giacinto (girone B)
Tuvalu-Suriname 6-25. MVP: Edoardo Perlo (girone C)
Suriname-Venezuela 24-15. MVP: Davide Giorgini (girone C)
Tuvalu-Uruguay 26-8. MVP: Simone Palmieri (girone C)
Kamchatka-Albania 24-0 a tavolino (girone A)
Kamchatka-Italia 25-0. MVP: Francesco D’Emilio (girone A)
Lakota-Senegal 17-20. MVP: Ruben Di Blasio (girone D)

TDF conquistato: è sold out!

SEDICI SQUADRE ISCRITTE E UNO STORICO TUTTO ESAURITO PER LA QUINDICESIMA EDIZIONE. E GLI ORGANIZZATORI RILANCIANO CON ALTRE NOVITA’

E alla fine sono state le squadre a conquistare il TDF.
Dopo una campagna pubblicitaria all’insegna del “Siete Ricercati” dedicato ai diversi partecipanti, il 23 luglio si è registrato il Sold Out per la 15° edizione del Torneo Tommaso Di Febo.
Saranno centododici gli atleti (divisi in 16 squadre) che prenderanno parte alla competizione, cercando di conquistare il Trofeo detenuto dal Qatar capitanato da Fabio D’Eustachio.

È un recordo per il TDF che, in realtà, aveva già avuto in alcune edizioni (2005 e 2007) la partecipazione di sedici team, ma mai aveva raggiunto un così elevato numero di atleti coinvolti.
Un successo che investe di una maggior responsabilità lo staff chiamato ad un grande sforzo organizzativo. A tal proposito, si è espresso Corrado che ha sottolineato come le iscrizioni siano state “indubbiamente un successo inaspettato. Sapevamo ci sarebbe stato fermento, ma non ci aspettavamo di chiudere le iscrizioni con due settimane di anticipo” aggiungendo poi, che “abbiamo in mente altre novità che riveleremo in questa ultima settimana“.

Tra queste si annovera, di sicuro, la nuova formula della serata finale del Torneo, svelata nel primo pomeriggio di ieri e intitolata “A Sky full of stars” dalla famosa hit targata Coldplay.

Inoltre, il TDF15 avrà anche un proprio ‘Talent‘. Sarà composto da tre diverse prove nelle quali potranno cimentarsi pubblico e atleti. “Tiro alla traversa“, “Tiro da Tre” e “TD touch – versione mare” renderanno ancor più coinvolgente un TDF ormai, giunto, ai nastri di partenza.