IL TDF CAMBIA CASA!

Dopo 19 anni il Torneo Tommaso Di Febo non si giocherà al Lido “La Vela”
Grazie.
Il riassunto del connubio tra TDF e Lido La Vela durato 19 anni e articolato in 18 edizioni è in queste sei lettere.
Grazie.
Grazie per aver generato insieme a noi questa manifestazione nel lontano Luglio del 2005, facendo germogliare il TDF da quel campo che da allora è divenuto pieno di vita.
Grazie per averci consentito di coltivare il TDF, farlo crescere, conoscere e tramandare tanto da farlo diventare “tradizione“.
Grazie a Fabrizio, Lucia, Antonio, Marco e Mariacristina Ciriolo per questi due decenni di Torneo.
Il Torneo da quest’anno aggiungerà un tassello tutto nuovo alla sua storia. Che non finisce, anzi. Continua con rinnovato e condiviso entusiasmo.
Facendosi, se possibile, ancora più bello.
Perché cambia lo scenario, cambia il palcoscenico.
Ma lo spettacolo del TDF rimane e rimarrà sempre lo stesso. E siamo pronti a farvelo vedere, accogliendovi nella nostra nuova casa.
Non fatevelo raccontare.
Stiamo arrivando!
Gli organizzatori asciugano il campo durante la prima edizione
Il motto Tommy vive dipinto sul campo del Lido La Vela
Acrobazie: nel campo da calcio del Lido La Vela ne abbiamo viste tante in queste 18 edizioni

Final Day: sesta di fila nel basket per il Qatar, successo della Bulgaria nel calcio

Si conclude con uno splendido final day la sedicesima edizione del TDF, che ha visto il Qatar alzare il trofeo, come nel 2019.

Decisiva la competizione cestistica, nella quale Fabio e Luca D’Eustachio, Fasciocco e Quaglia hanno avuto la meglio del Venezuela. Il 24-2 di gara 1 e il 10-0 con cui si è aperta gara 2 sembravano presagire una finale a senso unico, ma Collevecchio e Mariani hanno guidato la reazione, insufficiente però per conquistare il secondo punto. Gara 3 ha invece avuto due volti: un avvio tutto di marca sudamericana, poi la risposta firmata da Fabio D’Eustachio. Alla fine, il Qatar può esultare: il tramonto che ha accompagnato il trionfo non ha preceduto il calar della notte sul dominio dei fratelli D’Eustachio, che nel basket dura dal 2015.

Nel calcio, invece, ad alzare la coppa è stata la Bulgaria, ai danni del Congo, privato forzatamente di Massimo Di Giacinto. Il primo tempo si è concluso 3-0, e ha visto il dominio di Micolucci, riscoperto goleador, e compagni; solo in avvio di secondo tempo Abate e Di Giovanni hanno scosso il Congo. Non è bastato, perché Mario Bizzarri e Matteo Di Giacinto hanno messo il sigillo, e forse il 6-3 finale è anche risultato bugiardo. È da sottolineare la prova difensiva dei vincitori, soprattutto di Mauti, premiato non a caso come miglior giocatore nel suo sport.

Grazie a tutti, e al prossimo anno!

IL QATAR DOMINA ANCORA: TRIPLETE STORICO!

il Qatar vincitore del TD14
LA SQUADRA CAPITANATA DA FABIO D’EUSTACHIO VINCE IL TORNEO DI CALCIO, IL TORNEO DI BASKET E IL TROFEO.

E’ stato un grande successo la 14° edizione del Torneo Tommaso Di Febo, che si è concluso lunedì 13 agosto dopo sei giorni intensi di Sport.

A trionfare è stato il Qatar di Alessandro Di Donato, Fabio D’Eustachio, Samuele Di Remigio, Filippo Taddei, Angelo Arrighetti, Lorenzo Ferretti e Lorenzo D’Eustachio.
E’ il terzo anno consecutivo che i ragazzi capitanati da Fabio D’Eustachio riescono a portare a casa il premio più grande.
Se, però, l’anno scorso condivisero il gradino più alto del podio con il Venezuela, nel TDF14 sono solo loro gli assoluti dominatori, realizzando il cosiddetto “Triplete” (in quattordici edizioni riuscito solo a tre squadre: gli ultimi erano stati proprio loro nel 2016).

Oltre al Trofeo, consegnato da Corradino Di Febo (papà di Tommaso) alla squadra miglior piazzata in entrambe le competizioni, il Qatar vince sia il Torneo di Basket che il Torneo di Beach Soccer.
Nel primo ha la meglio contro la Colombia di Tarquinio D’Elpidio, Gianmario Marini, Marco Ciriolo, Attilio Lamolinara, Roberto Settepanella e Alessio Repetto, squadra storica dei primi TDF che ha deciso di rimettersi in gioco dopo l’apertura a tutte le fasce di età. Finale combattuta, malgrado il risultato premi nettamente la squadra qatariota che si aggiudica il premio battendo in tre gare (24-16; 24-17; 25-7) i colombiani.

Avversario storico anche nella finale di Beach Soccer: all’ultima partita del TDF14 sono infatti giunti i ragazzi del Tristan Da Cunha, alla undicesima partecipazione su quattordici edizioni. Christopher Iachini, Mattia Pelusi, Bruno Collevecchio, Gianmarco Mariani, Gabriele Di Remigio, Lorenzo Ioannone e Davide Romanelli, vengono sconfitti di misura (3-2) dal Qatar, dopo una partita tesa e ricca di colpi di scena e ribaltamenti, decisa dal gol di Filippo Taddei.
A lui anche il premio come Miglior Giocatore della categoria, mentre è Attilio Lamolinara a conquistare quello come miglior giocatore di Basket.
Premiati anche il Bomber del Torneo, Alessio Repetto con 12 gol, e il Miglior Realizzatore della fase finale della competizione cestistica: Fabio D’Eustachio con 117 punti in 7 gare.
A Fabio anche il “Miglior Atleta”, il premio dedicato a Diego Giannascoli, amico del Torneo, e consegnato al giocatore che meglio si è distinto in entrambe le discipline.
Si tratta del secondo e terzo riconoscimento personale per il play rosetano che l’anno scorso conquistò, infatti, il premio come miglior giocatore di Basket.

Con i fuochi d’artificio, reali e figurati, si conclude la cerimonia Finale (svolta alla presenza di diverse autorità ed eccellenze sportive rosetane come Davide Moretti e Pierpaolo Marini) che mette in archivio un’edizione record di un Torneo, sempre più coinvolgente e radicato nell’estate rosetana e che si pone come forte obiettivo, ben raggiunto anche quest’anno, quello di non dimenticare mai Tommaso Di Febo!

2007-2008: AMERICANO O DOUBLE IL TDF C’E’!

Gli anni passano e il Torneo non molla, ma, anzi, si fortifica e continua a conquistare giovani e adulti.

Nel 2007, si torna all’antico con una sola competizione cestistica. Le squadre hanno, perciò, solo nomi di team NBA, il campionato americano di Basket: vincono, dopo un’intensa finale, i Jazz di Patanè, Lamolinara, Di Furia e Di Francesco.
Al secondo posto, si piazzano invece i Bucks con Tiberi, Tassoni, Di Pietro e Norman Neri,
premiato come best player del Torneo.
Questo match, come tutti gli altri sono raccontati da “La Voce del Torneo”, un giornalino ad hoc creato da Corrado, Nicola, Filippo e Edo che quotidianamente racconta ciò che accade al TDF3, insieme a pagellini e interviste: insomma una sorta di TORNEOTDF.IT cartaceo.

 

Nel 2008, torna di nuovo il Beach Volley e il Torneo raddoppia nuovamente . È un torneo di per sé storico perché vincono Norman Neri, Diego Giannascoli e Federico Giannascoli della squadra Blu.
Ed è proprio a Diego che, dopo la sua improvvisa scomparsa, verrà dedicato il premio al “Miglior Atleta” istituito nel 2016, a ricordo del suo spirito e della sua duttilità dimostrata proprio durante il TDF4.

Continua nel frattempo anche il TDF Junior: quelle date di agosto iniziano a diventare un appuntamento fisso per tutti quei bimbi che affollano il Lido La Vela in quei giorni. Anch’esso raddoppia con l’aggiunta del Beach Volley prima e del Beach Soccer poi, iniziando così ad acquisire una fisionomia propria.

E’ il solo preludio di quello che accadrà dopo qualche anno

I BIMBI IMITANO I GRANDI: NASCE IL TDF JUNIOR

Nel frattempo, il 14 agosto 2006, inizia un secondo TDF.
Si tratta di una competizione 2 vs 2 di Basket la cui unica particolarità sta nei partecipanti: questi infatti hanno una età compresa tra gli 8 e i 12 anni e sono coordinati da un ragazzino di 10 anni che organizza tabellone e squadre.
E’ Corrado, il figlio di Tommaso, che ,sulle orme dello Zio Sante, decide di creare un TDF per bimbi, così da potersi mettere anche in gioco anche loro.
Ma la cosa più straordinariamente folle è che gli Adulti danno retta a quel gruppo di bimbi, fermandosi a guardare e incitare i piccoli giocatori.
Si crea così una sorta di scambio di ruoli: quei ragazzini che fino alla settimana prima sostenevano a gran voce i loro più grandi beniamini diventano i protagonisti, mentre i cosiddetti Grandi si mettono in disparte a guardarli.
E come tutti i TDF che si rispettino, anche questo è organizzato alla perfezione con tanto di estrazioni di partite e regolamento da rispettare.
Si decide così che le squadre sono soprannominate con nomi di Animali e naturalmente vince chi fa più canestri, ma al contrario di quello che accade con i colleghi adulti il tiro da tre punti lo si ottiene già da fuori la lunetta dei tiri liberi.
Insomma le regole sono pressoché le stesse del TDF ma con una piccola Grande differenza rispetto agli atleti più maturi.
Alla fine, infatti, in una vera e propria cerimonia finale, vengono premiati tutti i giocatori che hanno partecipato.
Perché è una festa in cui tutti sono i festeggiati. Già! Una bellissima festa, in ricordo di Tommy.