DAY 1: TEMPESTA CANADA. GROENLANDIA AI QUARTI

Diverse sorprese nel DAY1 del 18° Torneo Tommaso Di Febo. Equilibrio nel girone A, Bizzarri trascina i suoi ai quarti

Il maltempo ha solo ritardato l’inizio del TDF e le prime sorprese, arrivate dopo la tempesta pomeridiana.

La competizione cestistica è iniziata con un upset, quello del Canada nei confronti dell’Anguilla, sconfitta di misura 19-21 e già spalle al muro. Dopo la netta vittoria per 24-8 della Groenlandia, guidata dalle triple di Caprara, sulla Papua Nuova Guinea, è stata l’ora dell’esordio del Botswana, che in uno scontro generazionale si è dovuto arrendere ai canestri di Filippo Valentini, cedendo con un onorevole 14-18 agli USA. Che non si sono ripetuti contro il Venezuela, partito bene con un 24-12 che ha visto equamente distribuiti i punti tra i tre in campo. A conclusione del programma, una partita maschia e tesa ha visto la Cina battere 10-9 il Botswana e prendersi i primi punti di questa edizione.

Nel calcio è stato subito protagonista Bizzarri, autore di otto gol nel 10-3 della sua Groenlandia contro Papua Nuova Guinea. Lo stesso si è ripetuto qualche partita dopo, con una tripletta ai danni del S. Ordine di Malta nella rimonta da 1-3 a 4-3. Senza storia, invece, la gara tra Spagna e Isole Falkland, che ha visto Reggi e compagni dilagare nel secondo tempo fino all’11-0 finale. Molto più equilibrate le gare che hanno visto protagonista il Venezuela, vittorioso 3-2 sul Botswana con grandi prestazioni difensive da entrambe le parti, posta in palio invece divisa con la Cina visto il 4-4 finale, che ha visto Pavone e compagni rimontare il 2-0 del 15’ e ritrovarsi per alcuni minuti anche in vantaggio.

IL TDF DIVENTA MAGGIORENNE!

Tutto pronto per il diciottesimo Torneo Tommaso Di Febo: si parte lunedì 7 agosto.

Diciotto. Il Torneo dedicato a Tommaso Di Febo, rosetano scomparso nel 2004 durante una partita sul campetto del lido “La Vela”, giunge nel 2023 alla sua diciottesima edizione. Una “maggiore età” che sarà festeggiata in sei giorni di sport a partire da lunedì 7 agosto da 91 atleti divisi in 13 squadre che si daranno battaglia nelle due discipline che caratterizzano il TDF da anni: il basket 3vs3 e il calcio sulla sabbia 5vs5. E sarà una festa alla quale non si potrà mancare.

Un successo di partecipazione – ha commentato il presidente del comitato organizzatore Tommy Vive, Corrado Di Febo – Abbiamo aperto le iscrizioni quattro settimane prima dell’inizio del Torneo e in meno di 24 ore eravamo già al completo. Una grande manifestazione di affetto alla quale cercheremo di rispondere con un grande TDF

Obiettivo comune sarà sconfiggere il Qatar, cannibale delle ultime 7 edizioni in cui ha confezionato 6 Trofei, 7 Tornei di Basket, 3 Tornei di Calcio e la bellezza di 16 (!) premi individuali.

Ci proveranno Venezuela, Anguilla, Isole Falkland, Canada, Congo, Cina, Papua Nuova Guinea, Spagna, Stati Uniti, Botswana, Groenlandia e il Sovrano militare Ordine di Malta.

Durante la cerimonia di premiazione che si svolgerà il 12 agosto, oltre ai riconoscimenti destinati alle squadre prime, seconde e terze classificate e ai migliori giocatori di entrambe le discipline, verrà assegnato il 7° premio Diego Giannascoli, amico del TDF al quale è dedicata la statuetta che sarà vinta dal miglior atleta della competizione.

Appuntamento, quindi, al Lido ‘La Vela’ di Roseto dal 7 al 12 agosto!

Il pagellone del TDF17

Una prima necessaria considerazione: non era mai accaduto nei tornei a dodici squadre, che tutte raggiungessero la fase finale in almeno una competizione. Ciò attesta l’effettivo valore delle squadre e spiega l’equilibrio che ha regnato soprattutto nelle squadre di medio livello. Per questo il voto di partenza non può che essere sufficiente.

Honduras: 6-
Un quarto di Basket ben giocato (perso in 3 gare contro il Venezuela) non cancella un opaco torneo calcistico. Manca il finalizzatore davanti. Aggiungendolo, può cambiare la storia. Spuntati.


Svizzera: 6
Squadra a trazione calcistica, giocano a meraviglia nel girone. Sono fuori nel calcio dopo due tesi supplementari. Escono per una mano contestata. Ma l’errore (per il valore della squadra) è arrivare a giocare quei supplementari. Illusione.


Canada: 6.5
Alla prima partecipazione beccano subito il girone con il Qatar. Nel calcio subiscono la compattezza maggiore del Congo, nel Basket conquistano una buon quarto di finale. Sui social dominano.
Peccano un po’ di inesperienza, ma l’inizio è incoraggiante. Chi ben comincia …


Groenlandia: 6.5
Da molti considerati come la squadra predestinata  a interrompere la dinastia qatariota, ma il loro TDF è leggermente sopra la sufficienza considerando le alte aspettative. Le nette sconfitte nei quarti di calcio e nelle semifinali di basket contro i campioni dimostrano che per batterli c’è bisogno di qualcosa in più. Da rivedere!


Congo: 7
Compatti, coesi, rognosi. Il Congo nel calcio è stato questo. Nel Basket ci provano ma i limiti sono evidenti. In definitiva, un torneo corretto e ben giocato che servirà come esperienza negli anni successivi. Congo alè!


Cina: 7
Dati da tutti come Cenerentola, sfiorano il doppio passaggio. Escono nel calcio per una maledetta differenza reti, nel basket si giocano a viso aperto il quarto di finale. Modesti è il jolly da cui ripartire. Sorpresa.


Isole Falkland: 7
La migliore delle “piccole”. Aiutate da una partenza da teste di serie conquistano entrambi i quarti di finale. Pagano le pensanti assenze nei momenti decisivi. Obbligatorio riprovarci al completo. Acciaccati.


Tristan da Cunha: 7
Meno 0.5 per essere gli unici a perdere a tavolino una gara.
Si ripresentano dopo un anno di assenza con una squadra di assoluto valore. Valore che dimostrano fino alle semifinali dove subiscono (a sorpresa) una sconfitta netta.
Confermano, loro malgrado, la “regola” del TDF: puntare ad uno sport non paga.
Al limite.


Anguilla: 8
Battono la testa di serie e sono protagonisti nella semifinale di Basket di una serie indimenticabile con il Venezuela, spinti da un pubblico eccezionale. Da rivedere nel torneo pallonaro dove escono con una differenza reti di -13. Belli a metà!


Spagna: 8,5
Prima del torneo avevano dichiarato che l’obiettivo era raggiungere le semifinali di calcio. Detto, fatto. Seppur in pochi ci credevano.
La squadra guidata di Di Marcantonio gioca il miglior calcio del Torneo e dimostra di valere le top4 della competizione pallonara.
Pagano un po’ la taglia fisica. Il girone di ferro del Basket li svantaggia.
Sarrismo.


Venezuela: 9
Il massimo che si poteva chiedere da una squadra privata di uno dei suoi tasselli chiave (Gianmarco Zitti). L’ aggiunta di Zacchigna ha dato una dimensione reale anche nel basket. Collevecchio è l’uomo in più per alzare la difesa nel calcio.
Gara2 della finale e il rigore di Pikillo sono forse gli unici rimorsi di una cavalacata comunque memorabile. Bravi!


Qatar: 10 e lode.
Il non plus ultra del TDF.
Un dominio storico e senza precedenti.
0 partite perse
115 punti subiti contro i 222 punti realizzati
7 gol subiti contro i 29 messi a segno.
Miglior giocatore di calcio.
Miglior giocatore di basket.
Miglior atleta.
Miglior gladiatore.
What else?

DOMINIO QATAR: IL TDF E’ ANCORA DEGLI SCEICCHI!

La squadra dei fratelli D’Eustachio vince il TDF per la sesta volta consecutiva e si conferma campione di Basket per la settima edizione in altrettante partecipazioni. Un dominio senza precedenti

La diciassettesima edizione del Torneo Tommaso Di Febo è ancora bianco-amaranto: il Qatar di Luca D’Eustachio, Fabio D’Eustachio, Domenico Fasciocco, Roberto Ferri, Massimo Forcella, Lorenzo Ferretti e Alessio Casimirri realizza uno storico triplete portando a casa il torneo di Basket, il torneo di Calcio e il Trofeo.

Gli “sceicchi” confermano la loro affinità con il Torneo Tommaso Di Febo: è infatti la settima volta (in altrettante partecipazioni) che i fratelli D’Eustachio e compagni vincono nel Basket ed è la sesta edizione consecutiva che il Trofeo ha scolpito il loro nome.

Un dominio assoluto che non sembra volersi arrestare.

A farne le spese in entrambe le finali sono stati gli storici rivali del Venezuela che privi di uno dei loro cardini (Gianmarco Zitti ha infatti lasciato la competizione nella prima giornata del Torneo a causa di un infortunio) hanno comunque raggiunto un ottimo risultato piazzandosi al secondo posto di entrambe le competizioni.

Per la cronaca, Antonio Mariani, Giorgio Zacchigna, Bruno Collevecchio, Tommaso Zitti, Edoardo Zitti, Francesco Ruggieri e Gianluca Simone sono usciti sconfitti in tre gare (11-25; 21-25; 8-24) nella finale di Basket. Mattatore assoluto è stato il qatariota Luca D’Eustachio che con i suoi 96 punti segnati (di cui 29 in finale) è il miglior realizzatore della competizione sul cemento. A lui è stata assegnata anche la targa di miglior giocatore del torneo cestistico.

Nel calcio il Qatar ha battuto i rivali con un rotondo 4-0 maturato dopo l’errore dal dischetto di Simone Gianluca, che al secondo minuto di gioco ha sciupato l’occasione di muovere il punteggio a favore del Vinotinto.  Le doppiette di Ferri e Forcella hanno congelato il match e hanno regalano la terza vittoria nel torneo di calcio agli sceicchi.

Bottino pieno anche nei premi individuali. Detto di Luca D’Eustachio, Roberto Ferri si aggiudica l’MVP della competizione calcistica mentre è Domenico Fasciocco a conquistare il Miglior Atleta “Diego Giannascoli” con i suoi 58 punti realizzati e i soli 7 gol subiti.

Ex aequo, invece, nella classifica bomber dove Simone Reggi (Spagna), Gianluca Simone (Venezuela) e Roberto Ferri (Qatar) terminano la competizione a 10 gol. Infine, all’Anguilla (Giacomo Corgnati, Tommaso Spaziani, Michelangelo Villanova, Lorenzo Caldarelli, Matteo Conti, Diego Giorgini, Marcello Roncalli) è andato il premio Fair Play assegnato alla squadra che più si è distinta per comportamento, dedizione e atteggiamento sul campo e fuori.

Grande è stata la partecipazione del pubblico che ha riempito il Lido La Vela in tutte le sei giornate del Torneo.

Dopo diciassette edizioni, il TDF continua ad appassionare e coinvolgere decine di rosetani riuscendo ancora a raggiungere il suo nobile scopo: far vivere Tommaso Di Febo

 

Qatar e Venezuela al termine delle due finalissime

Day4 – Si rinnova la sfida finale nel basket tra Qatar e Venezuela

Nella giornata di ieri, influenzata dal maltempo, si sono giocati i quarti e le semifinali di basket.
La giornata si è aperta con la vittoria dell’Anguilla, ancora imbattuta quest’anno sul cemento, contro il Canada, che vende comunque cara la pelle. Tanto equilibrio tra Honduras e Venezuela, che è costretto a rincorrere dopo aver perso gara 1 e ha la forza di ribaltarla con i punti di Zacchigna. Vita più facile ha avuto, invece, la Groenlandia con la Cina, mentre le Isole Falkland impensieriscono il Qatar ma escono sconfitte in entrambe le gare.
Emozioni a non finire nelle due semifinali. L’ Anguilla risponde colpo su colpo al Venezuela, recupera lo svantaggio con una clamorosa gara 2 di Giorgini ma non riesce a completare la rimonta perdendo di misura gara 3. Il Qatar raggiunge la storica rivale in finale regolando una combattiva Groenlandia, che smette di crederci solo nel finale di gara 2.

RISULTATI
Anguilla-Canada 2-0 (24-13, 24-14)
Venezuela-Honduras 2-1 (13-14, 25-14, 25-11)
Groenlandia-Cina 2-0 (24-13, 24-14)
Qatar-Isole Falkland 2-0 (25-16, 24-13)

Anguilla-Venezuela 1-2 (13-25, 28-23, 15-17)
Groenlandia-Qatar 0-2 (14-24, 10-25)