Day 3 Calcio: giro di boa per i gironi di beach soccer

VENEZUELA QUALIFICATA AI QUARTI DI FINALE. AVANTI ANCHE KAMCHATKA, QATAR e REGNO DI REDONDA

I quarti sono alle porte e ieri durante il Day 3 numerose sono state le sfide decisive che hanno già sancito possibili accoppiamenti per gli attesissimi quarti di finale del TDF15.

Si parte subito con il girone A e l’avvincente Kamcakta vs Albania. La squadra di Cerasi fin da subito dimostra tenacia segnando già al secondo minuto il goal del vantaggio. La sfida altamente equilibrata però vede la squadra di Mazzocchetti, che segna ben 3 goal, superare l’Albania (4-3), mettendo cosi già un piede nei quarti.

A scendere in campo, poi, è il girone C: Uruguay vs Tuvalu. Dopo un inizio di gironi leggermente sottotono nel TDF15, per entrambe le squadre è giunto il momento del riscatto. Dopo un primo tempo a favore della squadra guidata da Recinella (2-0), l’Uruguay tenta il recupero ma l’autogol al minuto finale di Scataglini sigla una importante vittoria per il Tuvalu (4-3), guadagnandosi i primi 3 punti nel girone.

Dopo l’Uruguay, è il turno dei campioni in carica del TDF15: il Qatar. E’ la squadra di Ferretti (a segno con 3 reti) a superare di misura una coraggiosa Italia, che seppur con uno strabiliante Di Marcello, nulla può contro il Qatar che si posiziona temporaneamente prima nel rispettivo girone con 6 punti.

Altra sfida, altra conferma: è quella del Regno Di Redonda che segna la seconda vittoria consecutiva nel TDF questa volta ai danni dell’Olanda di Simeoni. La squadra guidata da Romanelli si porta avanti nel girone con altri 3 punti utilissimi per la qualificazione.

Ma è con la quinta sfida che si sancisce la prima qualificata ufficiale ai quarti: il Venezuela. La squadra guidata da E. Zitti vince dopo una partita non semplice contro il Suriname (4-2), riuscendo nell’impresa di vincere infatti 3 partite su 3 nel proprio girone. E’ infatti la storica squadra di Zitti la prima del torneo a conquistare gli ambiti 9 punti che le permettono di staccare un biglietto per i quarti dell’11 agosto.

Altrettanto equilibrata è poi l’ultimo scontro della giornata: Senegal contro Lakota (girone D) che vede quest’ultima rimontare al diciassettesimo minuto con un goal di Mariani contro la squadra di Iommarini. Punteggio finale: 2-1 per il Senegal.

Appuntamento a questa sera, come sempre, al Lido La Vela con il Day 4!

Le interviste dal #DAY3:

Day 2 calcio: il Congo fa un passo verso i quarti

ESORDISCONO BENE REDONDA E RUSSIA. PORTOGALLO E ITALIA CON UN PIEDE FUORI DAL TDF15.

Altro giro, altra corsa. Il Day 2 di Calcio incomincia subito con l’esordio nel TDF15 della veterana Repubblica Di Redonda contro il Senegal. La squadra guidata da Lo Stracco entra subito in vantaggio al primo minuto, per poi allungare le distanze nel secondo tempo con 3 reti targate Romanelli (MVP del Match). La sfida si conclude 6-2 a favore del Redonda che conquista i primi 3 punti del girone.

E’ dopo il turno del Kamchatka che dopo aver perso l’esordio contro il Qatar nel Day 1,  si rifà contro l’Italia grazie ad un incredibile gioco di squadra. Dopo un primo tempo equilibrato finito sull’uno pari, la squadra di Di Marco allunga le distanze sull’Italia (seconda sconfitta consecutiva): 3-1 e primi tre punti del girone A.

Partita decisamente accesa quella che vede sfidarsi Uruguay, reduce dalla sonora sconfitta contro il Venezuela e il Suriname che esordisce nel TDF. Lo scontro finisce sull’1-1 grazie ad una rimonta della squadra di Vittorini che sigla il pareggio al quindicesimo.

Scontro di fuoco anche quello tra Congo e Principato di Monaco. La squadra trascinata da Piccari, nonostante una rimonta negli ultimi minuti, niente può contro l’inarrestabile Di Giacinto che permette al Congo di conquistarsi altri 3 punti utilissimi nel girone B. Il match si conclude sul 3-2.

E’ il turno poi del girone D con l’attesissima Olanda vs Lakota. La sfida finisce 6-5 ma la partita rivela continui colpi a sorpresa da entrambe le parti. Degni di nota le rovesciate di Simeoni – MVP del mathch- che sigla il primo poker del Torneo.

Il Day2 giunge, infine, alla conclusione con la disfatta del Portogallo che perde sonoramente 1-11 contro la Russia. La squadra di Hoxha è oramai (quasi) fuori dal TDF.

Appuntamento a questa sera per l’atteso day 3!

 

 

TDF15, iscizioni aperte. Obiettivo 16 squadre!

GIÀ DIECI SQUADRE ISCRITTE ALLA COMPETIZIONE CHE AVRÀ INIZIO IL PROSSIMO 6 AGOSTO.

Poco meno di un mese al grande inizio del TDF e già sono dieci le squadre ufficialmente iscritte. Dopo la fase di prelazione dedicata alle squadre storiche, da lunedi 1 luglio è possibile inserire il proprio team tra i sedici che animeranno i campi del Lido “La Vela” dal 6 al 12 agosto.

Come (ri)accade dall’anno scorso non ci sono limiti di età per gli atleti delle squadre, che devono essere composte da 6 o 7 giocatori.
Ogni team parteciperà obbligatoriamente ad entrambe le competizioni di cui si compone il TDF: il basket (3 vs 3) e il beach soccer (5 vs 5) ed è per questo fortemente consigliato creare compagini competitive in entrambe le discipline.
Inoltre, tutte le squadre partecipanti vestiranno con le canotte ufficiali del TDF, incluse nella quota di iscrizione.

Le iscrizioni rimarranno aperte fino al raggiungimento delle sedici squadre: una quota che rappresenta un record per il TDF e che a poco meno di un mese dall’inizio sembra potersi concretizzare.

TDF e AVIS: insieme!

SARA’ L’AVIS DI ROSETO DEGLI ABRUZZI IL MAIN SPONSOR DEL TDF15

La tessera di donatore dell’AVIS di Tommaso

“Per vincere, bisogna versare sangue. Facciamolo insieme” con questo motto lo staff del TDF annuncia la raggiunta partnership con l’AVIS locale di Roseto degli Abruzzi.
Sarà il 15° Torneo Tommaso Di Febo, in programma dal 6 al 12 agosto al Lido “La Vela”, il palcoscenico dal quale promuovere una nobile causa come quella della donazione del Sangue, alla quale era particolarmente legato anche Tommaso, da sempre socio donatore dell’ AVIS.
Un sodalizio, quindi, più che mai appropriato per un TDF ancor più ricco di contenuti sociali di grande importanza.

La collaborazione tra l’Associazione, presieduta da Vincenzo Poliziani e Enzo Borrelli, e il TDF porterà, inoltre, anche alla creazione di un nuovo premio individuale, che si aggiunge a quelli già dedicati ai migliori giocatori e marcatori di entrambe le discipline e a quello del miglior atleta.
Il Premio AVIS sarà, infatti, una delle novità del TDF15 e verrà assegnato al giocatore che meglio incarnerà lo spirito del Torneo all’insegna del Fair Play e della correttezza in campo e fuori.

Per vincere non servirà versare il sangue, in campo. Basterà farlo fuori!

Amos: “Ritirarci? Macchè! Partecipiamo, segno un gol e ci rimettiamo un cuore grande così”

IL PRESIDENTE DEL VENEZUELA SI RACCONTA. “IL GESTO DEL CONGO E’ UNO DEI MIEI PIU’ BEI RICORDI LEGATI A QUESTO TORNEO. LASCEREMO UN GIORNO, MA DA VINCENTI PERCHE’ QUELLO DEL LIDO ‘LA VELA’ E’ IL NOSTRO RETTANGOLO”

IL PERSONAGGIO
Amos Di Felice, è il presidente
allenatore e giocatore del Venezuela.
E’ un personaggio “storico” del TDF per
le sue innumerevoli partecipazioni
e per il suo contagioso e incontenibile
entusiasmo.

1. Ciao Amos! Fai anche tu parte dei personaggi simbolo del TDF. Sorpreso?
– Scherzi? La vostra è stata una scelta astuta perché, detto fra noi, chi meglio di me rappresenta questo torneo?! Scherzi a parte, sono molto contento e sono pronto a tutte le domande!

2. Wow! Partiamo, allora, dal TDF14: l’anno scorso dopo il mancato raggiungimento delle finali, si mormorò che sarebbe stato l’ultimo TDF del Venezuela. Pronto a smentire? Ci sarete nel 2019?
– Certo! In realtà, non posso smentire del tutto i rumors che circolarono terminato il TDF14. Si, ci abbiamo pensato, ma onestamente perché mai avremmo dovuto dare l’addio al TDF senza concludere in bellezza? Sarebbe stato da folli lasciarci così. Quel momento arriverà ma non ci saluteremo da perdenti: ve lo assicuro! La gloria scorre nelle vene di noi venezuelani.

3. Rimanendo quindi all’edizione 2018. Nella prima intervista che ci avevi rilasciato durante il giorno dei sorteggi dichiarasti “quest’anno è dura, ma abbiamo un cuore grande così”.
Di’ la verità, te lo sentivi che sarebbe stata complicata?
– Conosco molto bene la mia squadra o come mi piace definirla, la mia famiglia. Quindi sì, me lo sentivo!

4. E, secondo te, cosa non ha funzionato? Quali sono stati gli errori commessi?
– Le condizioni fisiche e quelle psicologiche non erano delle migliori, siamo arrivati al torneo un po’ sottotono. La principale causa di ciò è, di sicuro, nell’aver trascurato gli “allenamenti”, poi, detto francamente, in squadra c’è sempre qualcuno che ama divertirsi e durante l’estate, si sa, si fa sempre un po’ più tardi. Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine!
E poi, dai giocatori del Venezuela ci si aspettano sempre grandi cose: il pubblico ce lo chiedeva. E questa pressione in campo l’abbiamo sentita, ci ha logorato minuto dopo minuto e alla fine siamo scoppiati.
Però, ci abbiamo messo il cuore e questo nessuno lo può negare! Quello lo mettiamo sempre, nel bene e nel male.

5. Passando più al personale. Siete l’unica squadra ad avere un presidente, allenatore e giocatore. Perché questa figura? E, soprattutto, ti pesa questo triplo ruolo?
– Il mio ruolo è fondamentale! Sono sempre pieno di impegni e problematiche da affrontare, ma lo faccio sempre con il sorriso! (ride, n.d.r)
La verità è che onestamente non sono bravo né con le mani, né con i piedi però sono molto competitivo e amo lo spirito di squadra e quindi mi sono ritagliato questo piccolo ruolo “ironico” all’interno del Venezuela: presidente-allenatore e a tratti anche giocatore!

6. A proposito di giocatore, tu sei quello che ha meno minuti di tutti, seppur la tua presenza ci abbia regalato dei memorabili momenti di gran show…
– Hai ragione, di minuti ne ho giocati davvero pochi (si possono contare sulle dita di un mano) ma quando l’ho fatto ho sempre dato spettacolo! A proposito, vi do una piccola anticipazione, quest’anno firmerò la mia prima rete del TDF.

7. Uno di questi momenti di spettacolo è di sicuro la tua bomba nella gara 2 dei quarti di finale contro il Congo…
– In quella partita, segnai una tripla (passatemi il termine) della Madonna! Una vera e propria bomba!

Quella tripla l’avevo studiata, provata e riprovata per anni! Conoscevo il tabellone, la retina, il ferro, ero posizionato sulla mia mattonella quella leggermente più bassa rispetto a tutte le altre e, calcolata la velocità del vento di circa 2,3 nodi, ho effettuato un tiro con un’angolazione di 47º con il pallone gonfiato a 5bar: era tutto perfetto, me la sentivo!

8. C’è una vittoria alla quale sei più affezionato?
– Si, la semifinale del torneo di calcio del 2017 contro l’Islanda: gliene facemmo ben cinque, uno più pesante dell’altro, pesanti come macigni e cinque come cinque sono i giocatori del Venezuela che si schierarono quella sera in quel rettangolo! Fu una partita fin troppo tesa (termino’ 5-3): per noi non fu una semifinale ma una vera e propria finale anticipata. Inoltre, avevamo anche quella sete di vendetta per la finale dell’anno prima (finale nella quale il Venezuela fu sconfitto proprio contro l’Islanda, oggi Qatar, per 3-6 n.d.r.) persa nel nostro rettangolo. Sì, perché quello è il rettangolo del Venezuela!

Amos abbraccia i suoi giocatori, al termine della finale vinta con il Congo
Amos abbraccia i suoi giocatori, al termine della finale vinta con il Congo

9. Quale è l’aneddoto che per prima ti viene in mente, quando pensi al TDF?
– L’aneddoto più bello che ricordo fa riferimento proprio alla semifinale del 2017: si concluse con 8 uomini sul campo 4 vs 4. Fu espulso Edoardo Zitti. Non so ancora se la decisione dell’arbitro fu gesta o meno, ma in quel momento mi crollò il mondo addosso!
Il problema, infatti, non era tanto terminare la semifinale, in quanto stavamo vincendo di due gol ed eravamo a pochi minuti dalla fine. Il vero problema era che avremmo dovuto giocare la finale, ed Edoardo avrebbe preso una giornata di squalifica.
Fortunatamente i ragazzi del Congo (squadra che dovevamo affrontare il giorno dopo in finale) si sono dimostrati di una sportività unica. Capirono e interpretarono a pieno lo spirito di questo torneo, permettendoci così di affrontarci la finale ad armi pari!

10. Dal Venezuela ci si aspetta sempre la finale o meglio la vittoria. Quale sarà l’obiettivo di quest’anno?
– Quest’anno puntiamo a passare i gironi (ride, n.d.r). E se saranno sedici squadre sarà ancora più dura perché avremo anche una partita in più sul groppone! Ormai l’età che avanza, si fa sentire…

11. Se dovessi descrivere il TDF in una parola? Quale useresti e perché?
– Per me il TDF è Passione.
La cura e ricercatezza dei dettagli che contraddistingue Corrado e tutto il suo staff è segno di una passione incommensurabile: loro come noi, ci mettono davvero il cuore! Credono in quello che fanno e danno sempre il massimo anno dopo anno cercandosi di migliorare ogni anno sempre più: chissà, di questo passo, dove arriverà il TDF…
Mi ricordo bene come quando ero più piccolo, e già presidente e allenatore dell’inarrestabile Sudafrica, cil torneo fosse molto più ridotto. Nel corso degli anni è cresciuto in maniera esponenziale stupendoci ogni anno sempre più!
E, vi dico di più, una volta che avremo passato il testimone alla nostra personale “cantera” (il Venezuela2.0) vogliamo entrare a far parte dello staff, come vi abbiamo già detto più volte.

12. Per voi uno spazio ci sarà sempre nel TDF. Nel frattempo, c’è qualcosa che aggiungeresti al Torneo ?
– Si! Le veline, quelle stanno bene ovunque.