COLOMBIA E QATAR AI QUARTI!

LA SQUADRA DI LAMOLINARA SUPERA QUELLA DI STAMA. SUL VELLUTO IL QATAR. F. MAGGITTI RIAPRE LE SPERANZE PER L’EGITTO.

9 agosto – Alle 18 in punto si aprono le porte per la seconda giornata del TDF e come da programma, si inizia con il basket.
Le prime a scendere in campo sono Albania ed Emirati Arabi Uniti (girone D) con la seconda facilmente vincente (8 – 25), merito anche di uno strepitoso Mazzarella (più di 15 punti).
Terzo KO (24-0 contro la Colombia) invece per la Nuova Zelanda, che segna così la sua definitiva uscita nel basket: si rifaranno nel calcio?!
Decisamente più avvincente, poi, la terza partita che vede nuovamente vincitrice la Colombia (ufficilamente qualificata ai quarti come prima del girone C) contro una meritevole Kamachatka (24-11).
Altra qualificata diretta ai quarti è la testa di seria Qatar (girone D): la formidabile coppia D’ascenzo-D’Eustachio riesce facilmente a superare Albania (25-5) e Wakanda (25-9).
Ultima partita della giornata vede infine l’Egitto (girone B) che, grazie ad un trio rinnovato (l’aggiunta di Maggitti Francesco ha portato più di 10 punti), supera in una sfida all’ultimo respiro l’Italia.
Appuntamento a domani, sempre alle 17.30, Lido La Vela per il Day 3 del basket!

Di seguito gli MVP del DAY2 di Basket:

IL MESSICO ELIMINA L’EGITTO. L’ALBANIA VINCE A SORPRESA SULL’EAU

IL RIASSUNTO DELE PARTITE DEL DAY2

Kamchatka – Colombia 1-5
Partita equilibrata fino alla fine del primo tempo, quando il primo gol di Repetto sblocca la gara (7’), subito seguito dal secondo gol dei suoi che fissano il punteggio sul 2-0 alla fine del primo tempo.
Accorcia le distanze il Kamchatka a inizio secondo tempo (12’) ma poi Repetto carico la squadra sulle spalle e la Colombia dilaga fino all’ 1-5 finale.

Egitto – Messico 1-4
Si chiude sul 4-1 per il Messico il match, con l’Egitto mai veramente in partita anche se il gol di Di Luca e il rigore sbagliato da Simeoni nel secondo tempo avevano messo in dubbio il risultato finale.
Qatar Wakanda
Match ricco di gol con 13 reti, di cui ben 5 segnati da Ferretti che porta alla vittoria il Qatar sul Wakanda (9-4).
Da segnalare anche la prestazione di Gianluca Recinella, autore di 4 reti e una prestazione tutto cuore.

Eau – Albania 1-2
Partita bollente questa sera, con pochi gol (1-2) ma tante emozioni culminate a un minuto dalla fine con l’espulsione di Mazzarella degli emirati per una reazione eccessiva alle provocazioni albanesi. Equilibrio rotto al 18’ da un autogol.

Nuova Zelanda – Kamchatka 4-1
Partita subito viva con gol al primo minuto di Di Vittorio. Di Vittorio che si ripeterà ancora nel primo e nel secondo tempo con una tripletta che segna il punteggio sul 4-1. Troppo poco il gol di Petrucci al 14’ per un Kamchatka comunque generoso.

Nuova Zelanda – Bahamas 2-3
Nuova Zelanda in vantaggio al 4’ sulle Bahamas, che poi rimonta fino al 2-3 finale firmato Di Marcantonio che si porta la palla a casa e il premio MVP.

Panama – Senegal 0-4
Girone A equilibrato che si risolverà solo domani. Panama che perde una importante partita con un netto 4-0 con tripletta di Pavone nel primo tempo e match messo in ghiaccio al 2’ minuto del secondo tempo con la firma di De Lauretiis

Di seguiro gli mvp del match:

BENE VENEZUELA E QATAR. LA COLOMBIA STUPISCE!

VINCONO TUTTE LE TESTE DI SERIE. IL WAKANDA SUPERA L’ALBANIA. MA IL COLPO LO FA LA COLOMBIA CONTRO LE BAHAMAS

Sono le 17:30 e il TDF numero 14 prende l’avvio.
I primi a calcare il nuovo campo dipinto dallo STAFF sono i veterani, nonché vincitori del TDF 13: il Venezuela. La squadra guidata da Mariani (più di 30 punti nelle sole prime due partite), porta a casa una doppia vittoria (la prima contro l’Egitto 25-5 e la seconda contro il Messico 24-6) che le permette di guadagnare un primo posto nel girone B.
Sempre nel girone B, a sfidarsi sono Messico e Italia con quest’ultima che riesce facilmente (24-0) a superare la prima.

La giornata continua con due partite del girone D. Nella prima, l’esordiente Albania viene sconfitta dalla veterana Wakanda (13-24), guidata da un in formissima Recinella.
La seconda partita del D, vede invece scendere in campo il Qatar che trascinato dal formidabile D’Eustachio stravince (24-4) contro gli Emirati Arabi Uniti.

Nelle ultime 3 partite della giornata, poi, a sfidarsi sono le squadre del girone C: la Colombia supera le Isole Bahamas (24-12), la quale poi si rivale contro la Nuova Zelanda(24-2). Quest’ultima infine subisce una seconda sconfitta contro Kamchatka (24-3)
Si conclude così il day1 di basket, ci vediamo domani!

“IL GRUPPO STORICO DEL 2011 PER PROVARE A VINCERE IL TDF14”

“NON HO MAI VINTO MA QUALCOSA HO LASCIATO. NEL 2015 SI SALVO’ SOLO LUCA SIMEONI. SQUADRA DIVISA DA S. DE LUCA? UN ERRORE, NON ACCADRA’ PIU'”

IL PERSONAGGIO
A. Maggitti è un atleta storico del TDF.
Per lui ben otto partecipazioni. Il miglior 
risultato è la vittoria nel 2014 nel torneo di 
Basket (non vissuto però da protagonista)

 

 

 

1. Ciao Alessandro anche tu tra gli atleti storici di questo torneo, con otto partecipazioni consecutive (2010-2017)….
Ciao Corrado! È sicuramente un grande orgoglio comparire fra gli atleti storici, nonostante in realtà non abbia mai vinto il Torneo.
Questo però vuol dire che qualcosa ho lasciato: la vittoria infatti non è sempre tutto e questo torneo ne è sicuramente la dimostrazione!

2. E allora, se dovessi riassumere TDF in una parola quale useresti?
A dire il vero non c’è bisogno di trovare delle parole per descrivere questo torneo, perché il nome del torneo dice già tutto, soprattutto per me che ho avuto la fortuna di conoscere Tommaso! Il TDF infatti rappresenta a pieno l’uomo che era e continua ad essere in quel campo che non lascerà mai e perciò sono fiero di poter di anno in anno far vivere la sua memoria!

3. Avendo partecipato a diverse edizioni c’è un TDF a cui sei maggiormente legato? E perché?
In realtà non c’è un’edizione a cui sono più legato: ce ne sarebbero diverse.
Se devo sceglierne, però, le mie preferite sono state sicuramente le prime perché vissute con maggior leggerezza, con un unico scopo: divertirsi e lottare su quel campo!
Ogni anno si cerca di ricreare quella magia anche se la voglia di vincere e competere a volte può far perdere quel gusto di divertirsi…

Alessandro e Stefano, nell’ultima partecipazione 2017

4. Unica vittoria nel 2014: finale di Basket contro il Liechtenstain, purtroppo non vissuta da protagonista (il trio titolare era composto da Quaranta, Timperi e Marziani). Quali ricordi sono i ricordi legati a quella vittoria?
Quella vittoria, come hai detto, non è stata vissuta di certo da protagonista sul campo, ma la sento comunque mia!
Infatti, deriva da mesi di preparazione e ricerca dei giusti elementi per formare una squadra competitiva in entrambi gli sport!
Poi veder giocare dalla tua parte un giocatore come Marco Timperi (ora in A2 con Mantova) e il mio grande amico Gherardo Quaranta (miglior giocatore di quel torneo) resta comunque uno dei miei più bei ricordi legati a questo torneo.

5. Passando ai momenti peggiori, forse il biscotto della Svezia e Uruguay ai vostri danni nel 2015…
Si, sicuramente è stato uno dei momenti più brutti del TDF… non è mai bello vedere giocatori fermi per far finire una partita in pareggio (soprattutto se quel pareggio ti butta fuori dal torneo)!
Non è la prima e non sarà l’ultima volta che accadono cose simili, ma quando subisci un “biscotto” da dei tuoi amici fa ancora più male: la lealtà prima di tutto! Colgo l’occasione per ringraziare Luca Simeoni (giocatore della Svezia), l’unico che non era d’accordo e cercò di impedirlo!

6. Tu e Stefano De Luca avete partecipato insieme in sette edizioni su otto: all’appello manca, però, l’edizione 2016. Tu con la Siria (nel calcio non qualificata e nel basket arrivata alla semifinali) e Stefano con il Trinidad &Tobago (che nel calcio è arrivato fino ai quarti di finale). Ci racconti cosa successe?
Quella del 2016 è stata un’edizione molto strana.
La nostra separazione dipese da un malinteso che non lo incluse nella squadra che stavamo creando. Era da tempo che avevo il desidero di partecipare insieme a mio cugino Francesco Maggitti a questo torneo, ma per una cosa o per un’altra era sempre sfumata l’occasione! Quell’anno era giusto inseguire questo desiderio…ma una cosa è certa: la coppia De Luca/Maggitti non si spezzerà ancora per molto!

7. Tra le tante partite giocate ce ne è una che vorresti rigiocare? E perché?

Non ho dubbi: la semifinale di beach soccer nel 2011 che resta il mio miglior risultato! Quell’anno si creò la giusta alchimia dato che la squadra era composta dal mio gruppo storico. Avremo potuto vincere quel torneo, nonostante all’inizio non apparivamo di certo tra i favoriti! Fu anche il torneo in cui realizzai più gol (5 gol in 3 partite); Fu un peccato uscire per un errore di distrazione all’ultimo minuto: la finale era veramente ad un passo…

8. E quali sono gli obiettivi del TDF14?
Sicuramente il mio obiettivo è riunire quel gruppo storico e riprenderci la nostra rivincita!
Ho imparato una cosa in questi anni in cui non ho partecipato con loro: conoscersi da una vita può contare più della forza dei singoli giocatori.
Quando non senti una squadra tua, difficilmente riesci a dare il massimo in campo. Voglio tornare a ricreare quell’alchimia che è mancata in questi anni e se questo significa non essere i favoriti non importa… a volte chi non parte favorito arriva più lontano!

9. Infine, nel “TDF che vorresti” cosa c’ è che ora non c’è?
Beh, ovviamente una mia vittoria sempre inseguita, ma mai raggiunta!
A parte gli scherzi, penso che sia difficile preparare il torneo mglio di come sia già allestito, viste le strutture e il budget disponibile. Ogni anno gli organizzatori fanno un gran lavoro per permetterci di giocare, quindi un grazie va innanzitutto a loro!

Anno 2016: Alessandro con la Siria non partecipa con De Luca…
…ma comunque lo incita!

 

 

 

 

IL NUOVO LOGO: RINNOVARSI NELLA TRADIZIONE

il logo del TDF dal 2018

Rinnovarsi nella tradizione. Il logo si muove verso questa direzione.
Nato nel 2018, dalla fantasia e dal mouse di Gianluca Recinella, il nuovo logo è stata una delle novità del TDF14, consentendo al torneo di innovarsi ancora.
La descrizione. La sineddotica Vela verde e gialla, che caratterizzava il simbolo che ci accompagnava dal 2014, è stilizzata in una forma più dinamica e reale. L’asta diviene azzurra e compaiono i personaggi che meglio rappresentano l’unicità del TDF: il cestista e il calciatore.
La nostra sigla in risalto modifica il suo carattere rimanendo in rosso, così come il motto (Tommy Vive), che modernizzato diventa un hashtag sul drappo della vela.

Dopo quattro anni il logo entra nella sua fase adulta con le sue forme semplici ma contemporanee, facendo diventare il Torneo sempre più professionale e innovativo.